Il PDF/A è il formato pensato per essere ancora leggibile fra vent’anni: i caratteri vengono inclusi nel file e i contenuti che dipendono dall’esterno vengono esclusi. Serve per la conservazione a norma e per molti depositi telematici.
Il documento viene analizzato sul tuo dispositivo.
Se il documento contiene qualcosa che non può diventare PDF/A, te lo dice invece di produrre un file che non lo è davvero.
La conversione avviene in locale; il server interviene solo se lo attivi tu.
Lo strumento lavora in locale e usa il server solo se lo attivi tu. L’interruttore è nella scheda dello strumento, non nascosto altrove.
No, e la distinzione è importante: Plicum converte e verifica l’idoneità del documento di partenza, ma la validazione formale spetta a un validatore dedicato come veraPDF. Se un ente richiede una validazione, quella va fatta con lo strumento che l’ente riconosce.
Solo se attivi tu l’opzione. L’interruttore sta nella scheda dello strumento, non nascosto altrove: in modalità predefinita la conversione resta sul tuo dispositivo.
Perché alcuni contenuti sono incompatibili col PDF/A — per esempio elementi che rimandano a risorse esterne. Plicum preferisce dirtelo piuttosto che consegnare un file che porta l’etichetta ma non regge una verifica.
Si apre nel browser, senza installare nulla. Cinque operazioni al giorno sono gratuite, senza dati di pagamento.